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Sant'Agata Feltria
Sant'Agata Feltria, Portico di Palazzo Fregoso
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Posta al confine fra Marche e Romagna, tra le valli dei fiumi Savio e Marecchia, Sant'Agata Feltria è uno dei centri più caratteristici del Montefeltro e offre piacevoli itinerari culturali, naturalistici e gastronomici.
Le sue origini risalgono al periodo pre-romano, quando in questi luoghi si insediarono antiche tribù umbre, popoli di agricoltori, pastori e cacciatori, che si stabilirono nelle foreste dell'Appennino.
Intorno al 600 d.C., in seguito ad una frana, dal Monte Ercole si staccò una roccia arenaria, su cui agli inizi dell'VIII secolo sorse una chiesa dedicata a Sant'Agata. Col tempo ai piedi della roccia venne a costituirsi un agglomerato di case, che in principio ebbe il nome di Pietra Arenaria, presto corrotto in Anellaria, poi quello di Sant'Agata Feltria.
Secondo una leggenda, la chiesa fu costruita in ricordo di Sant'Agata, che, insieme a San Marino e San Leo, risaliva il corso del Marecchia alla ricerca di un luogo adatto alla preghiera. Quel sodalizio però non rispecchiava i bisogni dell'ascetismo a cui i tre santi si erano votati e così decisero di separarsi. Leone si stabilì sul Monte Feltro, Marino sul Monte Titano e Sant'Agata sul Monte di Perticara. Ma anche da queste vette era possibile scambiarsi richiami di saluto e allora, per porre fine a questa sconveniente attrazione, Sant'Agata si rifugiò a valle, negli anfratti di una roccia detta "Sasso del lupo" e "Pietra anellaria", che da lei si chiamò prima "Rocca di Sant'Agata " e poi "Pagus di Sant'Agata". Altri sostengono, invece, che il paese sia stato fondato dai Goti, dopo aver distrutto un castello nelle vicinanze.
Dalla fine dell'800 il borgo appartenne a vari feudi, fra i quali i Malatesta, i Montefeltro e infine i Fregoso, che diedero il nome alla rocca costruita intorno al X secolo e restaurata da Francesco di Giorgio Martini nel 1474. Sotto la signoria dei Fregoso, Sant'Agata si arricchì di nuovi edifici, come il seicentesco Palazzone, che ospita il Teatro Angelo Mariani, il più antico teatro delle Marche ed uno dei più antichi d' Italia, con struttura interamente in legno.
Oltre alla già citata Rocca Fregoso, Sant'Agata conserva uno splendido centro storico, perfettamente conservato, e diversi complessi di notevole valore storico, tra cui il Convento e la Chiesa di San Girolamo, la Chiesa Collegiata, il Convento delle Clarisse e la Chiesa di San Apollinare, che custodisce un'immagine miracolosa della Vergine.
Sant'Agata è conosciuta soprattutto per la Fiera del tartufo bianco pregiato e dei prodotti agro silvo pastorali, manifestazione nazionale che si tiene ogni anno nelle domeniche di ottobre.
Numerose le località di interesse storico-artistico che sorgono nei dintorni del paese, tra cui merita un posto di rilievo Petrella Guidi con il suo borgo medievale ancora intatto, il poderoso castello e la torre. bibliografia: Rita Giannini e Tonino Mosconi, I sentieri Magici della Valmarecchia, Touring Club Italiano, Comunità montana Alta Valmarecchia/Zona A, 1995
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