Sant'Agata Feltria
Cose da vedere

Chiesa Collegiata
Affacciata sulla piazza principale di Sant'Agata Feltria, la Collegiata conserva tele degne di nota, come la Madonna del Bambino, e pregevoli sculture. Eretta nel X secolo e ampliata nel 1520 da Orazio Fregoso, ha un interno a tre navate e ospita il crocifisso ligneo di uno scultore tedesco del XV secolo. Sotto la chiesa si può visitare l'antica cripta dell'VIII secolo, recentemente restaurata.

Chiesa di San Francesco
La chiesa presenta tre altari ed è adorna di stucchi barocchi. Molto interessanti i banchi che riportano gli stemmi delle più antiche famiglie di Sant'Agata Feltria e un antico organo ligneo.

Convento delle Clarisse
Risalente al XVI secolo, il convento ospita un'interessante raccolta di pergamene dei secoli XII e XIV.

Santuario del Soccorso
Questo luogo venne denominato "serra della sconfitta" perché col soccorso della Vergine i santagatesi vi respinsero un esercito di invasori. Il portale di ingresso reca la data del 1609, l'interno è a navata unica e a travatura scoperta. L'altare maggiore è abbellito da un dipinto raffigurante il miracolo della Madonna che salva un bambino dal demonio.

Convento dei Cappuccini
Questo convento fu fatto costruire da Lucrezia Fregoso Vitelli nel 1575. Nella chiesa è presente un'immagine della Madonna che più volte ha manifestato il miracolo di muovere gli occhi, la prima nel 1796, ed è diventata oggetto di venerazione da parte dei fedeli, tra cui si ricorda anche Maria Luisa, moglie di Napoleone.

Borgo fortificato di Petrella Guidi
Il borgo di Petrella Guidi, ancora racchiuso dalla sua cinta muraria, ha mantenuto intatto l'aspetto urbanistico di un villaggio fortificato trecentesco. È caratterizzato da altissime case in pietra antica, di 4 o 5 piani, unite fra loro in una serie irregolare e circondate da caratteristici vicoli stretti in ciottolato. Sovrasta il paese la torre, circondata dal verde, con accanto i resti delle mura del castello. La porta d'ingresso al paese è un arco in pietra bianca, che conserva gli scudi e gli stemmi degli antichi dominatori.

Le origini di Petrella Guidi sono remote: reperti archeologici rivelano tracce di un'antica fonderia romana. Il primo documento storico, datato 1125, rivela che a quel tempo il borgo apparteneva al vescovo del Montefeltro. Successivamente passò alla famiglia Tiberti e quindi ai signori della Faggiola. Appartenne anche alla Chiesa, ai Montefeltro e infine a Francesco dei Guidi di Bagno, dal quale prese il nome di Petrella Guidi.

Monte Ercole
Ricoperto da un manto di castagni che nel tempo hanno affiancato gli esemplari di faggi e querce, ancora piuttosto numerosi, è uno dei luoghi di maggiore incanto della valle.

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Sant'Agata Feltria, Veduta dell'agroSant'Agata Feltria, Veduta dell'agroSant'Agata Feltria, Veduta dell'agro
Sant'Agata Feltria, Veduta dell'agro

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links:

www.comune.santagatafeltria.pu.it
Comune di Sant'Agata Feltria









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