Pennabilli, I Luoghi dell'Anima
L'Orto dei Frutti Dimenticati
Tonino Guerra e altri

Pennabilli, I luoghi dell'anima, Il Bosco incantato
datazione: 1990
tipologia: installazione


L'Orto dei frutti dimenticati, realizzato nel 1990 grazie alle associazioni Amici della Valmarecchia, Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato, Pro Loco, in collaborazione con l'Amministrazione comunale e la consulenza scientifica del vivaista Carlo Pagani, è il primo intervento voluto a Pennabilli dal poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, che l'ha definito «museo dei sapori utile a farci toccare il passato».

Situato nell'antico orto del convento dei Frati Missionari del Preziosissimo Sangue, raccoglie varie installazioni artistiche e, soprattutto, numerose specie perdute di alberi da frutto proprie della campagna appenninica, prima presenti negli orti dei contadini locali e ora non più coltivate. Tra i frutti "dimenticati" nel nome e nel gusto spiccano l'uva spina, il biricoccolo (susina blu con la buccia vellutata), il sorbo, il pomariello, la mela e la pera cotogna, la ciliegia cuccarina, il melo limoncello e l'azzeruolo (piccola mela che cresce a grappoli), il fico verdino, il giuggiolo, che oggi offrono generosamente i loro frutti.

Nel tempo l'Orto, che non è un giardino botanico ma un vero e proprio museo, si è arricchito di nuove piante, oggi più di 100, nonché di insolite installazioni ideate da Guerra e realizzate da artisti e artigiani diversi:

Cappella Tarkovskij e Porticciola delle lumache: costruita con le pietre di chiese scomparse della Valmarecchia, è dedicata al regista Andrej Tarkovski, al quale Guerra era legato da grande amicizia. La cappella è stata progettata dall'architetto Celio Francioni, mentre la porta in ceramica è opera di Aldo Rondini;

L'Arco delle favole: detto anche Arco dei sogni orientali, è un arco trionfale rivestito in ceramica multicolore. Realizzato da Giò Urbinati per le festività natalizie, è posto all'ingresso dell'Orto e accoglie festosamente i visitatori;

Il Bosco incantato: è un bosco immaginario formato da stele in pietra serena scolpite con i simboli della pigna e della ghianda, concepito come un «labirinto dell'anima dove per breve tempo puoi perdere la memoria e ricorderai solo il giorno più bello della tua vita»; al centro, una lumaca in bronzo invita alla lentezza e alla riflessione;

La Meridiana dell'incontro: è un piccolo monumento, realizzato da Krzysztof Bednarski, dedicato agli amici Federico Fellini e Giulietta Masina. Nel primo pomeriggio i loro profili vengono disegnati dall'ombra di due colombi in bronzo;

La voce della foglia: si tratta di un'originale fontana in legno di quercia a forma di foglia, dalle cui venature in rame zampilla l'acqua. Simbolo di naturalità e semplicità, la foglia è il tema prediletto di Guerra, che l'ha riprodotto in altre innumerevoli creazioni;

Il Gelso della Pace, messo a dimora nel 1994 dal Dalai Lama per celebrare Padre Francesco Orazio Olivieri, frate di origine pennese, che nel 1712 si avviò come missionario in Tibet e vi trascorse trent'anni;

Le parole dei mesi: i pensieri ispirati dai mesi sono impressi su dodici targhe in ceramica e si riflettono nelle acque dell'antico lavatoio pubblico, un tempo luogo di ritrovo e di lavoro per le donne del paese:

GENNAIO: coi rumori che lasciano impronte sulla neve
FEBBRAIO: i colori dei vestiti che ballano
MARZO: i fiori dei mandorli per le api affamate
APRILE: con tutta la fantasia che ha sonno
MAGGIO: i petali di rosa che ridono
GIUGNO: coi piedi scalzi a toccare l'acqua
LUGLIO: il sole rovente caduto a terra
AGOSTO: col mare dentro agli occhi
SETTEMBRE: la musica della pioggia negli orecchi
OTTOBRE: i tappeti di foglie secche sotto i piedi
NOVEMBRE: con le sciarpe di nebbia attorno al collo
DICEMBRE: con le parole delle favole sul fuoco

bibliografia:
Rita Giannini, La guidina di Tonino, Maggioli Editore

Rita Giannini, Tonino Guerra e la sua valle, Piccola biblioteca del Montefeltro Vol.4, Raffaelli Editore, Rimini, 1998

Rita Giannini e Luciano Liuzzi, Tonino Guerra. Poesie nel paesaggio, Ramberti Edizioni, 2005




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Altre opere del Museo:

L'Angelo coi baffi
Tonino Guerra, Luigi Poiaghi
dipinto
Il Santuario dei pensieri
Tonino Guerra
installazione
La Strada delle meridiane
Tonino Guerra, Mario Arnaldi, Marco Bravura, Giovanni Paltrinieri, Giò Urbinati
installazione
L'Orto dei Frutti Dimenticati
Tonino Guerra, Krzysztof Bednarski, Luigi Berardi, Il Gruppo del Ferro, Muky, Carlo Pagani, Aldo Rondini, Giò Urbinati
1990
installazione
Il Giardino pietrificato
Tonino Guerra, Giò Urbinati
1991
installazione









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